LA FONDAZIONE DELLA "REGIAO POPULARNA"
E' una scoppiettante mattina di maggio del lontano 1860 quando il nostro fondatore, Carmelo Caruso, si sveglia di soprassalto nella sua ridente cittadina sicula. Causa del brusco risveglio un migliaio di giovani e non più giovani che di moschetti armati e camicie rosse vestiti, sparano lungo le vie della città. Carmelo, credutala una nuova festività stranamente sfuggita al suo occhio sempre attento a queste occasioni, scende subito in piazza a prendervi parte.Solo in tarda serata, brindando all' ultimo Borbonico scacciato, gli verrà spiegato che s' era appena fatta l' Italia.
I profondi discorsi ideologici, il neo-nato spirito patriottico o, più probabilmente, i bicchieri di grappa portata da un garibaldino veneto, fomentano l' animo di don Caruso. Perchè fermarsi all' Italia? Perchè non unificare l' Europa? Perchè non il mondo?
Parte quindi in solitaria e, osteria dopo osteria,
dimentica presto la sua missione unificatrice. Il suo peregrinare lo porterà su
un ameno appezzamento di terra 10 metri x 10 nell' est europeo che il nostro
lungimirante patriarca valuterà subito idoneo per costituirvi un nuovo stato:
la gloriosa Regiao Popularna.
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Programma della serata (da
un volantino originale dell' epoca) Ore 22:30 proclamazione della Regiao Popularna Ore 22:31 innalzamento della bandiera e saluto delle autorità Ore 22:40 consiglio dei ministri e nomina del capo della Repubblica don Carmine Caruso Ore 22:41 il capo della Repubblica don Carmine Caruso proclama la dittatura e accentra su di se tutti i poteri Ore 22:43 campagna demografica E' a questo punto che Carmine si rende conto d' esser solo nel suo Stato Ore 22:44 consiglio di guerra e GUERRA
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Il VI battaglione cavalleggeri aviotrasportato comandato dal sergente Caruso muove alla pugna delle cittadine circostanti per rapirne le donne. Queste si difenderanno audacemente scagliando contro il nostro soldato mute di cani inferociti. Tra queste belve Carmine trova l' amore: una femmina alfa di due anni che trasmetterà alla nuova stirpe il tipico alito assassino, pelo folto e lucido e udito sopraffino.
OGGI LA REGIAO POPULARNA CONTA 5 ABITANTI
In quanto diretto discendente del nostro fondatore (sempre
sia lodato), Friederjck abita nella reggia di famiglia e unica casa sul suolo
nazionale. Copre tutte le maggiori cariche statali: dittatore, ladro di
marmellate, bulletto di periferia, giudice corrotto, farmacista ayurvedico,
esorcista, direttore della banda di paese e tornitore/fresatore esperto.
Karl tiene alta la spiritualità nazionale da quando è venuto al mondo. Non si sa se fosse un voto o una bestemmia quella fatta dalla madre partoriente verso la fondatrice della stirpe a causa del pelo troppo ispido tipico dei nostri bimbi già nell' utero materno, sta di fatto che il nostro non si taglia alcun pelo del corpo dalla nascita.Vincitore annuale di Mister Pelo Superfluo, Karl è anche: intellettuale scomodo al regime dal lunedi al venerdì, atleta tutto muscoli e niente cervello il fine settimana, battona paesana, consulente matrimoniale, centralinista, giardiniere, giostraio e sassofonista scassa maroni nella POPULARNA REGIAO ORKESTRA.
Andrej comanda la resistenza partigiana al regime
Carusesco. Comandante di un' agguerrita flotta navale di cui e capitano,
marinaretto, mozzo, cuoco di sopra e sotto coperta e sirenetta, attende
fiducioso la pioggia poiché la regiao popularna è priva di corsi d' acqua.
Intanto inganna il tempo lavorando come cupido, bella lavanderina, star nei
nostri film per teen-ager e fisarmonicista nell' orchestra nazionale diretta
dall' odiato dittatore. La musica si sa: appiana le divergenze.
Quando è sul territorio nazionale Pjotr (visibilmente il più nordico della popolazione e quindi prova vivente delle dicerie che vedevano il nostro fondatore impegnato in una fedifraga relazione con una lupa della steppa) è lo scienziato pazzo nazionale. Quotidianamente immerso nei suoi strani marchingegni, ama distrarsi facendo il rubacuori e aggirarsi per il paese con bisturi e anestetico in cerca di questi organi. E' ambasciatore porta pene ( in tutti i sensi) per conto di Caruso e tesse i rapporti internazionali della regiao popularna fissando improbabili luoghi di incontro con i diplomatici stranieri; memorabili le riunioni fatte nel deserto del Sahara e sulla catena dell' Himalaya. Anche lui suona nella POPULARNA REGIAO ORKESTRA facendo, fra l' altro, un gran baccano.
Davidhoff è stato voluto dal programma demografico Carusesco per essere in linea con le percentuali di extracomunitari degli stati europei. Nato in laboratorio da geni del dittatore Caruso e da quelli di Sandokan, tigre della malesia, ha vissuto fino a 12 anni nella provetta in cui è nato. Uscitone e scoperto che in tutta la nazione non c' era una donna a pagarla (Karl escluso) se n' è inventata una declamandola in componimenti poetici, arrangiamenti musicali, opere pittoriche e allestimenti di vetrine. Da buon artista sentimentale non corrisposto muore suicida.Viene presto ricreato nel laboratorio di nascita e oggi è custode della casa-museo del suo predecessore poeta e fa morire d' infarto i numerosi visitatori che lo credono il fantasma del compianto Davidhoff I. Fra una sepoltura e l' altra suona nella POPULARNA REGIAO ORKESTRA importunando le frequenze basse.